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martedì 8 ottobre 2013

Testaieu (fatti a mano) al pesto

Buongiorno golosastri!
Oggi vi propongo una delle mie ricette liguri preferite: i testaieu -o testaroli. I testaroli sono un piatto tipico della lunigiana (zona che va tra la Liguria e la Toscana). La tradizione li vede cuocere nei testi (da qui il loro nome) che sono delle specie di piastre spesse fatte in terracotta, impilabili. Venivano messi vicino al fuoco per far cuocere appunto i testaroli. Per i comuni mortali che non posseggono ne camino ne testo si può tranquillamente usare una padella in ghisa o antiaderente, l'importante è che sia ben calda. In base a come vengono serviti i testaroli prendono un nome diverso: se asciutti accompagnati con affettati o formaggi si chiameranno panigacci (tipici appunto della lunigiana), se invece verranno tagliati a losanghe, fatti rinvenire in acqua bollente e conditi con pesto o semplicmente con olio evo e grana allora prenderanno il nome di testaieu (testaroli), più tipici della zona del tigullio. Ed è quest'ultima la versione che vi propongo oggi.
Vediamo cosa ho combinato.


 
INGREDIENTI PER 4 PERSONE

- 500 gr di farina
- 1/2 litro di acqua
- un pizzico di sale
- pesto q.b.
- parmigiano grattuggiato







Setacciate la farina, unitevi l'acqua, il sale e con una frusta mescolate fino a creare una pastella fluida senza grumi. Scaldate bene bene una padella in ghisa o antiaderente, passateci sopra un pezzo di carta da cucina sporcato d'olio quindi versateci sopra un il preparato. Fate roetare la padella in modo che la pastella crei un disco dello spessore di circa mezzo centimetro. Cuocete a fuoco basso circa 4/5 minuti per lato, attenzione a non farli seccare troppo. Tagliateli quindi a losanghe. Portate ad ebollizione dell'acqua salata e immergeteli per qualche secondo, in modo che si ammorbidiscano e si riscaldino, scolateli conservando un po' di acqua di cottura che userete per stemperare il pesto con il quale condirete i testaroli. Spolverizzateli con parmiggiano a piacere.
Buon appetito.

venerdì 27 settembre 2013

Pizzoccheri: secondo round!

Ciao Golosastri!
Nel gennaio di due anni fa iniziai la mia avventura con THE KITCHEN NOOK. La primissima ricetta che pubblicai fu proprio quella dei pizzoccheri. A distanta di 1 anno e 9 mesi vi ripropongo la mia versione, ma questa volta con il pizzocchero fatto a mano da me. La mia interpretazione del pizzocchero si differisce da quella originale dell'Accademia del Pizzocchero di Teglio per l'utilizzo del formaggio Bitto oltre che di Casera e dall'assenza di aglio, che proprio non mi piace. Utilizzo anche meno burro per evitare quell'effetto pizzocchero galleggiante unto e straunto, e aggiungo la salvia.
Vediamo cosa ho combinato.
 
INGREDIENTI per 4 PERSONE:
- 400 gr farina di grano saraceno
- 100 gr farina Bianca
- 250 ml di acqua
- 150 gr burro
- 130 gr formaggio Casera
- 130 gr formaggio Bitto
- 150 gr grana grattugiato
- 200 gr verze
- 250 gr patate
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mescolate le due farine con l'acqua. per 5 minuti, stendete l'impasto e col mattarello create una sfoglia alta 2/3 mm. Ricavate delle fasce di 7/8 cm, infarinatele leggermente, sovrapponetele e tagliatele per il senso della larghezza ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 mm. Lasciate riposare iI pizzoccheri  su uno stofinaccio ben infarinato, evitando di ammassarli troppo, se no si appicicheranno. (come vedete dalla foto I miei erano ammassati e infatti un pochino si sono attaccati -__-' fortunatamente in fase di cottura poi la situazione si è risolta!) 
 
 
In una pentolona bella capiente fate bollire l'acqua, salatela e buttateci le patate tagliate a cubotti. Lasciamole lessare da sole per circa 5 minuti. Poi buttiamo la verza tagliata a listarelle sottili e i pizzoccheri e lasciamo cuocere per circa 10/12 minuti. Nel frattempo facciamo sciogliere il burro e quando sarà bello caldo, attenti a non farlo bruciare, non deve diventare nero, tuffiamoci qualche foglia di salvia. Scoliamo e ributtiamo tutto nel pentolone. Con il fuoco al minimo uniamo il formaggi precedentemente tagliato a cubottini, il grana e per ultimo il burro fuso con la salvia.
Serviteli ben caldi.
Buon appetito.


martedì 24 settembre 2013

Mezzaluna di grano saraceno con ricotta spinaci e speck su letto di pesto di noci

Ciao golosastri.
Ravioli due la venedetta: secondo esperimento con la pasta fresca. Questa volta ho giocato con la farina di grano saraceno e alla macchinetta a manovella per tirare la pasta ho preferito la mia spianatoia nuova ikea e un gran bel grosso mattarello.
Come spesso mi capita quando creo ricette nuove, cerco accostamenti che si leghino tra loro per usanza e tradizione. Sono partita quindi dal classico ripieno ricotta e spinaci per arricchirlo con dello speck. Li ho poi conditi con un buon pesto di noci, che si sposa perfettamente con gli altri ingredienti. Il risultato non è stato niente male.
Vediamo cosa ho combinato.

INGREDIENTI per 4 PERSONE
- 100 gr farina 00
- 100 gr farina di grano saraceno
- 2 uova
- 200 gr ricotta
- 70 gr speck a listarelle
- 200 gr spinaci
- 80 gr noci
- 2 cucchiai di parmigiano
- 4 foglie di basilico
- olio evo



Prepariamo per prima cosa la pasta: uniamo le farine e le uova fino a creare un impasto omogeneo. Lasciamolo riposare avvolto nella pellicola in frigo per mezz'ora. Nel frattempo creiamo il ripieno: lessiamo gli spinaci e uniamoli alla ricotta e allo speck passato al mixer. Tiriamo la nostra pasta fino ad ottenere una bella sfoglia sottile che, con l'aiuto di un coppapasta, taglieremo a forma di dischi. Man mano che creiamo i dischi, per evitare che si secchino, farciamoli subito mettendi un cucchiaino di ripieno al centro e ripiegando in due, facendo uscire per bene l'aria. Sigilliamo premendo i lati con i rebbi di una forchetta. Lasciamoli riposari in un canovaccio ben infarinato. Mettiamo a bollire l'acqua, intanto prepariamo il sugo passando al mixer le noci, il grana, qualche foglia di basilico e l'olio fino ad ottenere una bella cremina, ma potete lasciarlo anche più grezzo se preferite.
Cuocete nell'acqua salata le nostre mezzelune per 2 o 3 minuti, quindi scolateli e impiattateli sopra il pesto di noci.
Buon appetito.



Con questa ricetta partecipo al contest #PASTISSIMA, il primo contest di Chezuppa


con questa ricetta partecipo al contest di

giovedì 12 settembre 2013

Ravioli caserecci ripieni di pesce spada e melanzane con pesto di pomodorini secchi

Buongirno golosastri!
Sono entrata nel tunnel della pasta fresca fatta in casa. Sono sempre stata restia ad impastare in casa, ho una cucina che è grossa come uno sgabuzzino, non posseggo spianatoie, e l'unico tavolo che ho è a consolle, con la cerniera in mezzo, tipo che se ci impasti sopra vien fuori un delirio... ma poi uno squarcio di sole ha illuminato la mia indolenza. Un raggio di sole a forma di robot da cucina Brown dritto dai ruggenti anni 80, per l'esattezza 1983, prestatomi da mia mamma insieme alla macchinetta per tirare la pasta, anche questa dell'età dei flintosne. Ed è una figata: in due minuti la pasta è fatta. A parte un piccolo intoppo (stavo per far saltare in aria il robot: ha inizato a fumare e a puzzare... io panico... spengo la macchina... stacco la presa... vado in ansia... chiamo Mammà... e poi noto che si era staccato una specie di tappino e si era incastrato tra lama e parete del contenitore frenando il movimento circolatorio!)
Sono entrata talmente nel tunnel che ho deciso che per il mio compleanno voglio farmi regalare dall'ing un robot... non vi nascondo che la cosa mi fa sentire un po' vecchia... cazzo sono diventata una casalinga... una volta chiedevo trucchi e vestiti, il massimo per me era la carta regalo di Sephora... e ora?! Aggeggi per cucinare!

A tal proposito vi pongo il quesito che ho posto anche nella fanpage:

vorrei appunto comprare un robot da cucina degno di tale nome, io ne ho uno mignon che inizia a starmi stretto!  Lo vorrei che impasti e triti (non ho lo spazio per prendere due machine specifiche, ne per la planetaria che è troppo grande, e non voglio il bimby perchè, sebbene comodissimo è troppo caro e poi leva il gusto di cucinare -parere del tutto personale).
Avete qualche suggerimento?

Tornando alla ricetta: sono dei ravioli di pesce spade e melanzane, conditi con pesto di pomodorini secchi. Un gusto tutto mediterraneo, dai contrasti decisi.
Vediamo cosa ho combinato.

INGREDIENTI per 4 PORZIONI:
- 400 grammi di farina
- 4 uova - un pizzico di sale
- 300 gr trancio di pesce spade
- 200 gr di polpa di melanzana
- 200 gr pomodorini secchi
- 20 gr di mandorle pelate
- 20 gr di pinoli
- 40 gr parmigiano
- basilico q.b.
- timo q.b.
- sale e pepe
- olio evo




Per prima cosa occupiamoci della pasta. Io ho passato nel robot la farina con le uova e il sale fino a formare la classica palla. Se non possedete l'impastatrice create la clasica fontana con la farina, in mezzo mettete le uova e il sale. Impastate vigorosamente fino ad ottenere un impasto omogeneo. Una volta creata la palla copriamola con la pellicola e lasciamola riposare in frigo per 1 ora circa. Nel frattempo ci occupiamo del ripieno e del pesto.
Tagliamo a cubetti la melanzana e cuociamola fino ad ammorbidirla in una padella calda con olio. Una volta pronta leviamola e nella stessa padella passiamo il pesce spada anch'esso tagliato a tocchetti. Uniamo tutto, saliamo, pepiamo, aggiungiao un po' di timo e passiamo al mixer insieme al parmigiano. Lasciamo raffreddare il composto.
Per il pesto invece passiamo al mixer i pomodorini con le mandorle, i pinoli, il basilico e l'olio fino ad ottenere un impasto abbastanza grezzo che andremo poi a stemperare con l'acqua di cottura.
Ora torniamo alla pasta: dividetela in tre porzioni e stendetele, col mattarello o con la sfogliatrice, fino ad ottenere delle strisce rettangolari lunghe dove posizionerete, per metà della lunghezza, tanti cucchiaini di impasto lasciando più o meno 2 dita tra uno e l'altro. Ripiegate la parte di sfoglia libera sopra l'impasto e con le dita fate uscire l'aria prima di sigillare i ravioli. Tagliateli con la rotella e lasciateli riposare su uno strofinaccio infarinato fino al momento della cottura che avverrà in acqua bollente salata. Intanto che cuociono stemperate il sugo con un po' di acqua di cottura. Scolate, impiattate con un filo di olio e il pesto.
Buon appetito.

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